venerdì 2 settembre 2011

Secondo giorno dal Lido - Scialla!


La seconda giornata al Lido non è cominciata nel migliore dei modi e questo perchè non sono riuscita ad entrare alla proiezione delle 9 del film di Cronenberg. Perchè? Perchè l'organizzazione di questo festival è veramente pessima, e degli zelanti addetti alla sicurezza, una volta spente le luci, anche se ci sono posti vuoti, e c'è gente fuori in fila, non fanno più entrare nessuno. Ma la cosa è grave non perchè si perde un film, ma perchè le persone che alle 9 di mattina sono in fila per vederlo sono lì per lavoro, e non per godersi la vita. Devono poi scrivere, vedere altri film, correre da una parte all'altra e la perdita di una proiezione crea non pochi problemi. Non voglio fare paragoni con Cannes, ma diamine, qui non riescono neanche a contare le persone che entrano in una sala da 500 posti, lì ne entravano ed uscivano 2500 ogni due ore,in una delle sale, senza intoppi o ritardi!! Ma perchè dobbiamo sempre farci riconoscere in negativo? Non vi dico poi le assurdità e la pomposità dell'addetto!! Comunque, nonostante tutto, i film visti oggi sono stati 5, quindi passiamoli in rassegna. Intanto la sorpresa di Scialla. Non mi aspettavo granchè, perchè il film viene presentato come l'ennesimo film generazionale, e invece devo dire che è davvero una bella commedia, con bravi attori, i toni giusti, la giusta armonia tra i momenti più ridanciani e quelli più teneri, che però sono accennati in maniera delicata, senza insistenze. Insomma, un tocco leggero nel raccontare una bella storia di un padre, di un figlio, della scuola, delle giovani generazioni di oggi e di quelle di ieri, senza però scadere. Uno strepitoso Bentivoglio e un sorprendente Filippo Scicchitano , che ha quella faccia da schiaffi che non può non suscitare simpatia. Allegra, misurata, ben recitata. Insomma, una bella sorpresa da Controcampo italiano. Dopo un veloce pranzo con Sunil, che ho conosciuto oggi, e che frequenta un laboratorio di montaggio dedicato ai giovani, un saluto a Ugo Gregoretti per complimentarmi del suo episodio reportage in Scossa, ecco la volta della sezione Orizzonti. Alle 1430 un film russo, Birmingham Ornament. Prendete due giornalisti televisi che recitano notizie senza senso, o meglio frasi surreali collegate a poetiche sconosciute, mescolate con una cantautore russo che ci racconta a mo' di stornello la storia di un ragazzino ebreo in un mondo di nazisti da capelli rossi che lo inseguono vestiti da poliziotti, aggiungete un lungo racconto intervista ad un deportato russo che racconta la terribile esperienza della sua famiglia, e spruzzate qua e là con suonatori di strumenti a corda da tutto il mondo, manifestanti di amsterdam, barboni filosofiu di Berlino, che proclamano che la convenzione è convinzione nel regno del gatto morto. Qusto è il film, e se non avete capito niente, beh...allora è come se lo aveste visto!! Ma vi soprenderà sapere che mi è piaciuto molto e che ho riso davvero di gusto. L'assurdo e il surreale, se ben fatti, sono meglio del vero o ver rosimile!!Certamente un film di nicchia!! A seguire Whore's glory. Un film che ti sferra un pugno nello stomaco, un viaggio nel mondo a raccontare le storie di prostituzione della Thailandia, del Bangladesh e del Messico. Realtà che vorresti false, ma che invece ti sbattono prepotentemente in faccia la loro tragica verità di esistenza, di brutalità, di animalità degli istinti e della mancanza di scelta della disperazione. Un film durissimo, che interroga e inquieta.A seguire nuova pausa italiana. Si tratta di Cose dell'altro mondo, il film di Patierno, con Abatantuono, Mastrandrea e la Lodovini. Se ne è tanto discusso, ma vorrei sorvolare su questo punto. Quello che conta è che il film è gradevole, racconta una sua verità, sceglie un taglio ironico per parlare di immigrazione e dei problemi di convivenza che esistono nelle realtà italiane, e suscita qualche domanda e riflessione. Mi è sembrato un po' troppo sopra le righe la recitazione e il personaggio di Abantantuono, perchè mi pare calchi la mano sul personaggio che ha fatto di sé stesso in generale, nel suo presentarsi al pubblico, ed è anche molto poco credibile nel suo finto accento veneto, ma a parte questo ci sono momenti di vera ilarità, e un Mastrandrea in splendida forma che dà quei tocchi di dissacrazione, e anche un pizzico di cinismo, che danno al film un più giusto equilibrio nei toni. Da vedere. La serata è proseguita con altri due film della sezione Orizzonti. Vorrei sinceramente sorvolare su Hail (sono uscita prima della fine, e questo la dice lunga) e solo raccontarvi che l'ultimo film della serata era Le petit Poucet che non è altri che Pollicino. Bene, mi sono detta, finalmente una favola!! Mai previsione più sbagliata! La storia è quella della favola ma è stata resa con tale crudeltà e vivacità nei dettagli più sanguinolenti da fare invidia ad un Tarantino. Insomma, oserei definire la sezione Orizzonti “sanguinaria”-pulp! A domani!

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